Archivio tag: empatia

Teoria degli specchi

Fontana dei Malavoglia Carmelo Mendola Il Parco Ritrovato Piazza Giovanni Verga – I templi dovrebbero accogliere fragilità, specie nelle notti di tormenta. Le guardie addette alla salvaguardia della natura soccorrere dove l’occhio si è allontanato. Gli animali come le persone e non le persone come gli animali.

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Oasi Playa Tamburi di Pace Impronte Positive Piazza Carlo Alberto Basilica del Carmelo – La nostra giornata inizia dalla città. Colombari rimpiazzati da gattari. Se c’è una cosa da proteggere sono le monachelle. Erano convinti che fosse il telefono ad avere valore, staccarono la comunicazione ed elemosinarono miseria.

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Basta pensare che ogni singolo boato scuote l’intera città

Etna needs love

Stiamo massacrando Madre Terra rifugiandoci nella scienza sperimentale e solo l’assaggio di un malessere ci pietrifica. Rallentare la marcia, disegno errato, comunicare nella verità. Rispetto Pianeta. Casa Museo Sotto l’Etna – Particolare Installazione, La Coscienza (01-2004) Potuscasa museo sotto l'etna -particolare installazione la coscienza (01-2004) potus

joints

scritto contemporaneo claudio arezzo di trifiletti

incastri

Aveva l’anima a pezzi e il cuore in disuso. Entrò in quella stanza per scappare dal rumore di un mondo che le si sgretolava sotto ogni passo. Gli occhi bagnati dalle lacrime, la voce rotta dal pianto, il respiro scandito da un’altalena di emozioni. Si sarebbe mai perdonata? Nel buio di quella stanza una voce cercava una risposta. Sarebbe mai arrivata quella risposta? In un gioco di ricordi e rimorsi, dove i rimpianti avevano scalzato via i sogni di una vita, ecco riaffiorare  i momenti più importanti che avevano disegnato il suo destino. Le stavano presentando il conto? Amori, amicizie, lacrime e gioie danzavano in quella stanza  soffocando pian piano i suoi respiri. Le mani tremanti, i passi decisi e sicuri, i battiti ora veloci bramavano il silenzio. Lo avrebbe fatto davvero? Ne avrebbe avuto la forza o si sarebbe perdonata per non essere diventata ciò che aveva sempre creduto di poter essere.

Cristina Cocuzza