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Concatenazione degli spazi

(7-32/23 cm.) – Lo ammetto, ho commesso un crimine. Vostro onore, forse per la vostra società il mio atto indipendente, fuori schema sembra essere un derubare delle regole. Nel profondo sento l’esigenza di reagire, rimediare. Sogno, ricordo, in quel momento mi sento utile.

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Faccio del seme traccia, quando mangio frutta raccolgo con parsimonia i piccoli dormienti. Ieri con una cara amica abbiamo mangiato dell’uva, oggi non ho potuto fare a meno di occultare quei doni in mezzo a pietra e terra nel cortile, nella speranza che le radici possano scendere in profondità, il condominio respirare speranza.

claudio arezzo di trifiletti acrylic arte involontaria

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La mia vita è totalmente attratta da una spiritualità dedita al bene comune. La mia unica ricchezza è la creatività di cui riempio gli spazi che nutrono il mio essere. / Mi vida está totalmente atraída por una espiritualidad dedicada al bien común. Mi única riqueza es la creatividad con la que lleno los espacios que nutren mi ser. (Imprints of Peace)

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Anticamente le grotte erano luogo anche di abitazione, ottimi rifugi spirituali, radici della terra. Particolare/ Ulisse la sapeva lunga – Memoria del seme. / En la antigüedad las cuevas fueron también lugar de residencia, excelentes refugios espirituales, raíces de la tierra. Detalle / Ulises sabía mucho – Memoria de la semilla. (Arte Involuntaria) / incastri ancestrali – antropologia della forma.

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COSCIENZA

Il sole trapassa il vetro, i suoi raggi illuminano, penetrano il mio volto, il mio essere: questo è un esempio di coscienza. Sono felice di poter godere della luce, della pace, della vita, dell’amore che ogni giorno inonda la mia terra, sono orgoglioso di essere nato in Sicilia, sono convinto dell’importanza delle mie radici, sono presente nel pensiero che si deve urgentemente svoltare per un rapido cambiamento, adoperarsi al meglio per un risveglio di coscienze partendo dalla propria terra, considerata fondamentale connessione tra tutti i popoli della terra. Sicilia, Sicilia occultata dall’idea di mafia, forse a causa della fertilità delle sue terre, o della strategicità della sua collocazione, o meglio ancora  per facilitare sempre più l’albero dell’ignoranza.  Il legno curvo sotterra cultura, patrimonio, storia, facendo regredire anche i popoli più antichi, l’ignoranza è una materia che non si sconfigge con studi, o titoli, anzi forse riesce a radicare meglio ed in maniera ancor più sottile e pericolosa. L’ignoranza è sottrarre parte di una ferrovia e rimpiazzarla con una metropolitana, l’ignoranza è prevedere al posto dei parchi verdi monumentali centri commerciali; l’ignoranza è costruire di continuo gare d’appalto per la gestione del pubblico, escludendo chi professionalmente agirebbe attraverso la passione. Ignoranza è politica, politica vestita di perbenismo, corrotta fino al suo legame più lontano, ignoranza è non vedere più con gli occhi di un essere che proviene da una storia, ignoranza è continuare, perseverare sugli stessi errori. Ignoranza non è non sapere scrivere, o non conoscere bene l’espressione letteraria più corretta, l’ignoranza forse oggi predilige coloro che si sono maggiormente acculturati sul nulla, coloro che per esprimere anche un pensiero devono basarsi su quello che hanno studiato su carta, nominare, riempirsi la bocca con nomi, testi, sconoscendo, anzi apprendendo solo la sterilità di quello che si voleva esprimere.

TRIFILETTI

Ignoranza è dimenticare, allontanare la memoria, nutrirsi di carcasse.

C’è chi mangia carne di cavallo, fermatevi, fermatevi tutti. Pensate se un decennio addietro il cavallo poteva essere considerato un elemento di alimento all’interno della società civile,  o se ancora peggio l’acqua pubblica poteva essere considerata non potabile. Spegnete tutto, gettate il vostro ultimo modello di telefonino, non serve a nulla, smettete di tifare per una squadra che rincorre una palla, è un inganno preistorico unirsi per lottare contro i propri simili per il nulla. Fate volare il vostro plasma dal balcone prima di devastare una banca, prima di esprimere indecenza vediamola in noi che ci sentiamo evoluti, esprimiamo concetti fantascientifici, e non ci rendiamo conto nemmeno che E.T. è il nostro vicino di casa. Leggiamo, leggiamo, leggiamo, ciò che è stato comprato per continuare ad avvelenarci; Occhi, abbiamo bisogno di coscienza, chi per governare prende esempio dai fallimenti dei più vicini, anziché adoperarsi per la loro salvezza nel mio credo mi spaventa.  Non ho studiato, sono facilmente attaccabile, ma una cosa non ignoro: l’Italia è il centro della bilancia, é l’unione tra Occidente ed Oriente, l’Italia deve continuare a dare l’esempio per come si può salvare l’umanità, l’umanità non esiste senza coscienza. Coscienza significa vedere le grandi opere in sintonia con la natura, non in sintonia con l’uomo che ha parassitato, ma col pianeta, vedere il pianeta come un condominio. Mi sembra davvero che l’uomo stia firmando la sua condanna, non riflettendo fino ad oggi sulla gravità del terzo mondo, Occidente ed Oriente devono unirsi per creare un’unica civiltà, civiltà che deve tornare tra noi attraverso gli ultimi.