Tag Archives: piazza abramo lincoln

Sentimento Universale

Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle. (John Ruskin) – Quando a distanza scorgi un uomo intento a pregare, dopo i tuoni la pioggia, l’ingresso, non siamo pronti ma il sipario è quasi giunto. (Pilastro della Torre)

Om Piazza Abramo LIncoln Mia Catania Visionaria

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casa museo sotto l'etna time

casa museo sotto l'etna ingresso

La magia è un ponte che ti permette di passare dal mondo visibile in quello invisibile. E imparare le lezioni di entrambi i mondi. (Paulo Coelho)

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La Sensibilità è l’abito più elegante e prezioso di cui l’intelligenza possa vestirsi. (Osho) – Piazza Abramo Lincoln, Cortile delle Nevi, Casa Museo Sotto l’Etna, Cuore della Montagna, Palazzo Speciale. (Catania Visionaria)

Ogni lacrima in terra, è un soffio in cielo. A Giovanni Rannisi (Giovannone)

Quanti amici vanno via, quanti ricordi ci lasciano la via, senza separarci mai un attimo dalla compagnia. Giovani, rampanti, pieni di vita e di aspettative, cose uniche che non a tutti è dato vivere. L’amicizia è sacramento, il sentimento più importante che caratterizza l’ideale, la fratellanza senza sudditanza, l’esultare della semplicità al confronto di un semplice ma profondo aroma. Avevamo un motto, un’amicizia una birra, brindavamo così nell’augurio dei nostri pomeriggi che giungevano quasi sempre all’alba. Che bei tramonti a sfrecciare con la vespa o il vespone, che belle sere a cenare nei ristoranti che amavano accogliere il nostro arrivare sempre in festa. Mi sei stato vicino sempre fratello mio, dicevi di lasciare perdere quando sentivi bassezza, e poi mi confidasti il tuo: Gesù Aiutami Tu. La vita, il passaggio, l’esserci stati insieme e ora l’accettazione, la trasformazione. Questa mattina quando tua sorella mi ha tel. la prima cosa è stata: Antonella non mi dare brutte notizie, poi ero da tè a baciarti con gli occhi e sentirti come sempre col cuore. Ti sei liberato, ti sono testimone di quanto tu possa aver pagato pigione. Hai fatto divertire molte persone, hai sempre messo il buon umore, siamo stati unione, energia che si espande. Ci siamo amati amando e gioendo della magia della vita, abbiamo realizzato quasi una sospensione nel tempo. La notte era presente come il giorno, l’alba come il tramonto, e noi amico mio siamo parte di un grande sogno. (13.03.24) /2028 Amos

Ma che ne sanno! Claudio Arezzo Giovannone

Ma che ne sanno! Claudio Arezzo Giovannone

One square meter of wood

UN METRO QUADRATO DI BOSCO – FERROVIA CIRCUMETNEA – VIALE LEONARDO DA VINCI, CATANIA

Araucaria, l'albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Araucaria, l’albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Il progetto nasce per favorire la cultura volta a tutelare l’ambiente in un contesto urbano sempre più occupato dalla cementificazione. Alberi simboli di vita che uniscono il cielo alla terra, l’albero si “radica” sia in alto che in basso, affonda le radici e i suoi rami nell’etere, congiungendo così il mondo luminoso della coscienza a quello oscuro e sotterraneo dell’inconscio. Nutrendosi sia dell’ “immateriale celeste” che del “materiale terrestre”, l’albero permette e nutre la vita fisica sulla terra, dove è indispensabile, ad un livello anche semplicemente biologico, per la cosiddetta funzione di fotosintesi che compie. Questa vitale mediazione fra mondi opposti, reca con sé l’aspirazione ad un cammino di crescita e di evoluzione: il terreno germoglio che, nutrito da una potenza sacra, diviene albero fino a farsi asse del mondo, manifestandosi nel cosmo ed irradiandosi in ogni parte di esso, rappresentazione vivente del centro e della totalità.

Quante cose belle si guardano attraverso l'immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Quante cose belle si guardano attraverso l’immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Albero, simbolo di rinascita ed epifania. Epifania dal sacro che nasce dalla terra o cammino iniziatico dell’anima, queste eterne celebrazioni si uniscono ad un’altra potente risonanza simbolica: attraverso l’immagine dell’albero che continuamente si rinnova e rinasce, prendendo alimento da una sorgente sacra al centro del mondo, l’umanità ha modellato e dato corpo a una delle sue più profonde aspirazioni, la rinascita ed il perenne rinnovarsi della vita, la propria centralità nel cosmo, l’incessante anelito ad un mondo armoniosamente ordinato.

Il progetto sarà avviato mediante la collocazione di una prima essenza arborea prelevata dal palazzo della famiglia Speciale, e trasportato alla stazione Borgo per essere trapiantato in prossimità del piazzale ferroviario lato Viale Leonardo da Vinci. Nell’ambito di tale iniziativa verrà chiesto ad FCE la disponibilità per l’espianto e la piantumazione delle essenze arboree di cui si richiede l’adozione.

joints

scritto contemporaneo claudio arezzo di trifiletti

incastri

Aveva l’anima a pezzi e il cuore in disuso. Entrò in quella stanza per scappare dal rumore di un mondo che le si sgretolava sotto ogni passo. Gli occhi bagnati dalle lacrime, la voce rotta dal pianto, il respiro scandito da un’altalena di emozioni. Si sarebbe mai perdonata? Nel buio di quella stanza una voce cercava una risposta. Sarebbe mai arrivata quella risposta? In un gioco di ricordi e rimorsi, dove i rimpianti avevano scalzato via i sogni di una vita, ecco riaffiorare  i momenti più importanti che avevano disegnato il suo destino. Le stavano presentando il conto? Amori, amicizie, lacrime e gioie danzavano in quella stanza  soffocando pian piano i suoi respiri. Le mani tremanti, i passi decisi e sicuri, i battiti ora veloci bramavano il silenzio. Lo avrebbe fatto davvero? Ne avrebbe avuto la forza o si sarebbe perdonata per non essere diventata ciò che aveva sempre creduto di poter essere.

Cristina Cocuzza

Ciccio

Ciccio

Ciccio

Quando ci siamo incontrati, tu venisti da me saltellando, salisti in macchina, e da quel momento diventasti membro della mia famiglia, tutti quando camminavi salutavano prima te, e poi me. La notte aprivi sempre la porta della mia camera, per unirti ai miei sogni, ai piedi del mio letto. Ciccio, sei sempre stato una guida, un vero amico. Solo ora che mi è giunta notizia della tua scomparsa “da tempo cercavo di farci l’abitudine” quando vedo il tuo musetto, il mio cuore si addolora. Amore mio, sei stato il più importante trovatello della mia vita, grazie di questo dono, e se qualche volta vuoi venirmi a trovare in sogno, fai pure, le porte di casa, sono dentro il tuo cuore. Non ti dimenticheremo mai, e spero un giorno scorgere nuovamente la tua ombra. La tua famiglia.

Ciccio aveva raggiunto l’eta di 18 anni.

Comune Catania

Catania – Credo sia inutile amplificare il buio, credo sia meglio combattere il buio con la luce. Piazza Abramo Lincoln, Viale Leonardo da Vinci, sono totalmente abbandonate. Non mi parlate di destra e sinistra, nemmeno del centro, parlatemi del bene e del male, della luce e del buio, della consapevolezza e dell’ignoranza.

OMAGGIO A TIZIANO TERZANI NEL 25.02.2010

OMAGGIO A TIZIANO TERZANI NEL 25.02.2010

arte democratica

Un libro conservato è un libro sprecato, la memoria deve fluire,

questo vuol essere un prestito.

Prestito che suggerisce ottima cura per l’utilizzo prossimo. 

arte democratica

arte democratica

DAL 01 OTTOBRE  AL 03 DICEMBRE 2012

CATANIA NELLE MANI DI NESSUNO

 

Catania nelle mani di nessuno

Catania nelle mani di nessunoIn data 23 Febbraio 2012 alle ore 13 circa, mi ero reso conto insieme ad altre persone che un robusto ramo di un albero della piazza che porta il nome di Abramo Lincoln era  pericolante, bastava solo una folata di vento per spezzarlo dalla sua già inoltrata dilaniatura, e il caso voleva che il pesante ramo coprisse una delle poche panchine superstiti della piazza centralissima di Catania.

Piazza che rischia di divenire un posteggio abusivo, del resto anche li, il comune ha un notevole introito dalle rimozioni, che vista la vicinanza strategica col posteggio della Sostare diventa quasi banale non proteggere lo spazio con delle catene anti traffico, o con qualsiasi altro mezzo economico, primitivo, anzi… hanno pensato genialmente di lasciare un grande ingresso macchine, residuo dai lavori di rinnovo che è costato la chiusura della piazza per molti anni, e che poi non sono mai stati nemmeno iniziati,  ma non desidero puntare gli occhi su nessun fatto passato, seppur increscioso.

Catania - Piazza Abramo Lincoln 27.02.12

Catania – Piazza Abramo Lincoln 27.02.12

Quindi bambini, e comuni esseri umani rischiano continuamente di essere investiti da una macchina, oltre ad essere privati di uno spazio che spetta di diritto.

Ma credo che oggi la testimonianza del sistema, sia davvero andata oltre tutto ciò che avevo avuto modo di vedere, vivere e sentire.

Sentire di una donna all’angolo della stessa piazza, che pochi giorni prima mentre attraversava sopra le quasi invisibili strisce pedonali, viene investita da un pirata, vista la scarsissima illuminazioni, e che la polizia interviene con una prontezza di circa un’ora, che ancora dopo aver ricevuto la telefonata degli stessi vigili del fuoco, visto che per sporgere denuncia telefonica mi sono dovuto qualificare, e rilasciare il mio telefono, con risposta e conferma alle ore 21 del 24 Febbraio, con domanda da parte degli stessi Vigili del Fuoco, com’è..lo hanno rimosso il ramo pericolante??? ed io personalmente mi sono sentito come preso in giro.

Ma poi in seguito il 25 Febbraio sempre del 2012 alle ore 13 circa, il caso ha voluto che la Polizia Municipale si trovasse sempre in Piazza.

Ho provato a comunicarlo, il poliziotto municipale, in sella al suo vespone, molto gentile e disponibile dopo aver costatato la pericolosità del ramo, prende nota pronunciando : lo comunicherò alla centrale.

Bene oggi è Lunedì 27 Febbraio sempre del 2012, sono le ore 19.00 mi sentirei inopportuno nel disturbare qualsiasi servizio pubblico, mi rendo benissimo conto che siamo nelle mani di nessuno, che per fortuna nessuno era seduto sotto il robusto ramo pericolante, che nessuno si è fatto male, anzi forse qualcuno oggi è vivo per miracolo.

SERVIZIO PUBBLICO CATANIA 2012

SERVIZIO PUBBLICO CATANIA 2012

 P.S. Inutile mostrare le condizioni in cui gravita il Viale che porta il nome di Leonardo da Vinci, inutile mostrare il perduto senso civico e l’abbandono totale da parte delle istituzioni non solo nella pulizia, ma anche nella segnaletica che porta il nome del genio italiano.