L’inizio di Un “Padre Nostro”, come ogni scena può impiegare svariato tempo nel mio pregare. Ho imparato a nuotare a Ognina, all’improvviso bambino mi lanciai dagli scogli, senza dire niente ricordo come ieri i cavallucci marini, le stelle in profondità che brillavano nei fondali di acqua cristallina di un rosso porpora. Vado a mare per viaggiare, ritrovo i suoni dell’infanzia, momenti spensierati. La villeggiatura aveva odori e luci, le case riprendevano aria e quotidiano. Il roseto all’ingresso credo abbia addolcito la mia memoria, e le campane la notte della chiesa in cima alla collina, inebriato i sogni. (Lido dei Ciclopi)


Adoro le colombe, proprio questa mattina ho familiarizzato con una colonia che mi ha onorato della sua presenza, quasi come benedicesse il mio passo. Sono piccoli esseri che ci guidano ed osservano da prima che potessimo apprendere la matematica, ci sono sempre state accanto.