Purezza di un cristallo, custodia della memoria, respiro di un tempo, equilibrio dell’essere che naviga nello spazio. Sussulto dell’anima che si placa al cospetto dell’immenso, la fragilità come cammino consapevole e la forza come sostegno prossimo. Nell’oasi del congiungimento la confidenza nel complesso del micro e del macro. Il rispetto, il soccorso, nella sabbia come nel mare, l’impronta dei piccoli gesti. Abbiamo lasciato che quella conchiglia divenisse eco del nostro insieme. (Infanzia) – Riuscireste a trasformare un santo in diavolo! provava comunicare con chi non gli era concesso decifrare. Il vivere di riflesso, l’attingere energia dal corpo vicino, il cavalcarne l’impronta, l’ignorare delle fondamenta, del dare e ricevere sotto altra forma. Donarsi, tradursi, sperimentarsi, esaminarsi, la verità di sé stessi. Riemergere, imparare, rigenerarsi, distaccarsi. Quando è presente il giorno, tutto sembra meno difficile, al calar della notte anche il passo di una foglia crea sospetto. (Punta Cirica) / Ti Sono Accanto \ Vi chiedo di aiutarmi a custodire questo patrimonio di cui sono servo, sono i miei amichetti, corpi di argilla cruda dipinti d’oro. (Casa Museo Sotto l’Etna)
Semi che germogliano sotto l’anziano albero, i luoghi come rappresentazione dell’anima. (Percorsi Metropolitani)
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