Archivio tag: sicilia

Anfiteatro Romano di Catania

Anfiteatro Romano di CataniaAcrylic 10/40 cm.

Amina – A voi martiri guerrieri chiediamo aiuto, voi che nella fede vi siete affidati al Cristo Redentore. Centro di un teatro, derisi fino all’ultimo sangue tra le urla di un popolo che imitava le bestie più stolte. Perdona terra per questa miseria, perdona vita per questo presente, perdona Etna che tutto sente. Frammento, scenario sempre pulsante, possano radicare Sambuchi, fioritura benedire l’alchimia delle stagioni.  (A Te mi rivolgo)

The Garden of Music

Androne e il Giardino dentro il giardino

Androne e il Giardino dentro il giardino

Resina di fiume, canna suonante, Androne scorre, onirico fluire dentro il giardino accoglie un viale con busti illustri. Vincenzo tra il getto d’acqua scandisce suoni alle foglie, colombe planano sorridenti, illuminate da un sole che scalda lo zolfo, respiro dell’isola. (Villa Bellini Catania)

A specific duty

Preciso Dovere Manifesta Bellezza Responsabilità Rispetto Pianeta.

responsibility

SuperMia

Responsabilità – Quanto studio sconosce le complessità della natura, dovremmo rivolgerci con gentilezza e umiltà a questo dono che rischia l’abuso dell’ignoranza senza scrupoli. Senti il suono dell’acqua, nessuno oltre il vento e le correnti, conosce così bene le vesti di un futuro presente. Terra consapevole necessita connessione. Molti non sanno che Mia in Ebraico antico significa Maria.

spiritual energy

Filosofia primitiva, ogni cosa merita sentimento, la vita come la morte è un rito da onorare. Mischio da sempre terre, acque, mi piace contaminare di magia, raccontare attraverso l’invisibile filo dell’infinita connessione che lega l’anima del creato alla libertà donata. Oggi ho trovato una Carpa Koi galleggiare, l’avevo lasciata anni addietro in compagnia di altri stupendi esemplari, per me sono piccoli delfini d’acqua dolce, nella mia fantasia gestiscono l’armonia del pianeta. Ho creduto giusto dopo essermi immerso nella gebbia, donargli memoria.

Terre di Martorina Factory Land Art Sicily

Ogni cosa è impregnata di vita, il riutilizzo delle materie non è solo riscatto, gratificazione dello spirito, creazione di nuovi mondi, realizzazione di un passato futuro, dove tutto viene reimpiegato. Trasformazione, alchimia, scudi sono divenuti, ondeggiano nel vento, liberi si incontrano attraverso un filo, emettono suoni che comunicano con universi sottili. Arte quantica, energia spirituale, riflessione di ciò che si custodisce nel più intimo, visione trasferita, omaggio creativo. Ogni strumento utilizzato è stato dono di ricerca interiore, una matassa ingarbugliata trovata alla Playa di Catania, l’oro che sigillava frammenti di mare chiede perdono a questo andare.

Ficus benjamin terre di martorina

Tesori hanno perso l’inestimabile valore, il 16 Febbraio (21) La Grande Madre di Sicilia, il vulcano più alto d’Europa, la nostra tanto amata e non temuta Etna, dava un minimo accenno di dissenso a questo piano che trova l’umanità presa in ostaggio dalla scienza. Santa Madre Natura che ci proteggi, che non ci ammonisci con un battito d’ali, ti sento, ne soffro per il tuo immenso calvario, cerco nel mio infinito piccolo, portarti gioia, contagiare di poesia i miei simili. Atto di devozione, terrazzi, strade, tetti di Catania erano stati condonati da detriti e sabbia primitiva del cosmo, ho ripulito un briciolo delle mie azioni raccogliendone molte buste. Prodigio, ho immaginato l’incontro del fuoco con la memoria, la pietra bianca che accoglieva la nera. Per tutto il percorso un mantra ci ha accompagnati fino a destinazione, il sogno, l’emozione di ritrovarsi dentro l’umidità della notte connessi nella trasformazione. Radici consapevoli ramificano frutti di altri tempi. Ogni pianta, ogni seme registra sensibilmente il passaggio. Tre sono i nuovi Ficus messi a dimora.

Catania, Parco Gioeni

agricoltura manuale riscatta piana

parco gioeni catania

Siamo figli delle riviste, flusso di coscienza, pietra, terra cercano comunicare, realtà non è quella riflessa, risveglio di ciò che era. Velocità, efficienza, valore effimero. – Il sole giunge al tetto, oggi ha piovigginato, il cielo ha desiderato benedire la terra, uccellini intarsiano delicatamente il fluire del tempo. Humus, mi comprasti mazzetti di piantine ortive. Era grande quel libro di codice che provavi adoperare per fermare le crepe nel garage, tutto tremava, era iniziato il progetto metro. Alfredino, povero bambino, I ragazzi della prateria, ti piaceva farci vedere Aidi. Bello il tuo giardino, magico vedere le viti arrampicarsi sui pini. Natura, armonicamente vita si esprime. (Cicetto)

parco gioeni arte involontaria etna catania

Guardian world

ARTE INVOLONTARIA HUMUS CONTEMPORARY ARTIST IN SICILY

Credo in una luce che emana calore, vibra il respiro della fanciulla innamorata del suo vulcano. Coloro che non conoscono la bellezza e se ne fanno carico, sono bestie pericolose. Il pianeta è in serie difficoltà, credere alla futura salvezza del genere umano potrebbe essere un sogno utopico. Bene comune, visionario, non ambire a niente che non sia un sogno per la gente. Siamo di passaggio, l’impronta testimonia l’essenza, ragionare di coscienza, camminare, immaginare per il gusto di donare. Soffia il vento, spazio cerca comunicare con sordi non vedenti. (La mappa del mondo antico)

IL GIARDINO DENTRO IL GIARDINO CATANIA VILLA BELLINI

Villa Bellini, Catania

Finito il tempo delle carrozze, un giardino nasce dentro il giardino. Un bosco si racconta, ogni albero ha una storia, porta ombra e ristora. Rigenera ossigeno, un metro quadrato di bosco diventa spazio infinito, involontario connette fiumi e oceani. Sorgente speranza bacia statua semenza. Prodigio non è artificio, incontro di rami sembrano braccia, accolgono il nuovo giorno. Medita lo straniero su quanto è bello il sogno. Realizzato in fantasia, come per magia un dono narra poesia. Libero dal tempo, gode del canto del vento, dei nidi dei passeri, della protezione di Madre Natura.

Manifesto Villa Bellini

Manifesto Villa Bellini (64/46 cm.)

Planet in the recovery room

OSPEDALE SANTA MARTA CATANIA

OSPEDALE SANTA MARTA CATANIA

Santa Marta è descritta come una donna di casa, sempre pronta ad accogliere il gradito ospite affaticandosi in mille premure, a differenza di Maria che invece preferiva starsene in un angolo a contemplare in silenzio Gesù. Nel Vangelo si legge che Danta Marta dice rivolgendosi al Maestro: “Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti” E Gesù rispose: “Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“ . Santa Marta di Betania non si ferma neanche in occasione del banchetto che celebra la resurrezione del fratello Lazzaro: anche qui, da vera padrona di casa, è instancabile e si occupa della preparazione del banchetto e degli ospiti. Il significato del nome Marta deriva dall’ebraico Mar e significa ‘signora, padrona’.

Un bambino camminava mano con mano col padre, papà dove sei nato? Il padre rispose con tristezza, e senso di colpa. Figlio mio, eravamo in preda al modernismo, gridavamo buttate giù questi mostri, tutti urlavamo rinnovamento, eravamo in periodo di forte oscurantismo, avevamo perso il senso della ragione. Il verde, il semplice inestimabile ossigeno, insieme a tutti gli elementi erano stati barattati con false promesse, mentre gente rasentava la fame. Gridavamo, buttate giù questi mostri, pulizia, desideriamo pulizia, e non ci rendevamo conto di quanto male stessimo facendo alla terra che ci ospitava. La bellezza, quella vera, era stata messa al bando. Ricordo, un signore umile che esponeva la sua merce come fossero gioielli, non badava al denaro, la sera si vedeva dalla sua finestra una luce fioca ma calda, credevamo fosse un folle, lui non ascoltava niente che non fosse un silenzio intenso, e quella luce erano le sue preghiere. Bambino mio, desideravamo, sognavamo la grande metropoli, grattacieli, autostrade, tecnologia e velocità, ed ora che ci troviamo schiavi di quello che una volta veniva considerato civiltà, ti chiedo scusa per questa atrocità, perdonaci figlio mio. (Respiro piangente)

Si affrettano a distruggere tutto, mentre era tutto in condizioni da poterci dare il pane. Non sono un drammaturgo, sono un visionario realista, tramite la scrittura pochi riescono a pesare la parola, non ho interessi in quello che scrivo se non il bene della nostra terra.

unscrupulous vanity

Quando smetteremo parlare con la pietra l’ora sarà giunta. Catania, Basilica del Carmine

Scritto contemporaneo

Incrementare volumi di macerie, spregiudicata vanità. Tempo della pietra, non si riesce a guardare oltre, demolire per un meglio vivere. Macerie e polveri vengano ridistribuite in parti uguali per gli avventori di questa sciagura. Catania, Ospedale Santa Marta