In Te io proteggo, queste le parole udite dal cuore in devozione difronte l’Altare, occhi centrati, tre fiamme ardere nella luce che riempie lo spazio, la preghiera maestra scorgere oltre la porta. Ho sognato, comunicato, l’empatia, il respiro calmo, scagionare coloro che imprigionati fanno festa nella tristezza. Visioni, il futuro è presente come il passato è l’essenza, radici si rinnovano per ogni nascita. Dinamiche, l’Origine della Presenza. Fede, Rispetto, il Dono affidato. In questo tetto di 107 anni ho accompagnato la mia cucciola Mia nel Ponte della Congiunzione, nel rimprovero se avessi o se avessi potuto, trovo sollievo in un soffio donato dal vento. Non faccio calcoli, l’imprevedibilità è maestra, il suolo dove abbiamo poggiato i nostri piedi scalzi, premonizione. Cagione per coloro che si sono affidati alla parola priva di vibrazione, il sentimento, l’accogliere la fragilità e la scalata. Osservo e sento, quell’antico gesso dipinto d’oro trasforma il suono, dalle foglie trapela una Sorgente che non può essere sigillata. (Mondo Compatto)
IN TE IO PROTEGGO
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