Ragusa Ibla – Quasi surreale vedere all’improvviso un grosso caprone bianco e nero arrampicarsi da quella valle, in una notte di luna piena che illuminava tutta la contea come fosse primavera. Dritto mi puntò e mi raggiunse aldilà del sentiero, si avvicinò e sembrò pronunciare alcune parole in dialetto antico. Provai timore, vibrava di altri mondi, sentivo l’Irminio padroneggiare sotto quel fitto bosco, e lentamente mi allontanai portando con me quel ricordo come un punto fermo di poesia e magia, odori di selvatico e primitivo, di rispetto e tempo dovuto. (Riserva dell’Irminio)
Medioevo
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