Spacca un pezzo di legno e io ci sarò, solleva una pietra e li mi troverai. (Gesù) – Dove sono i numerosi mandorli che avrei desiderato piantare? Fichi e ogni genere di frutto, pietre narranti. Roseti all’ombra delle palme, semi lasciati sopra un comodino. Rimane traccia dentro un sogno bambino, lontano da voci e prevaricazioni, una goccia di rugiada sente il canto in lontananza. L’alba e il tramonto, la natura e il proprio sfondo, l’acqua che scivola e il sudore di un tempo, preziosa ricorda l’ancora agire, l’anima brilla in questo divenire. (Terre di Martorna) / Con la bici esco a notte inoltrata, piano, piano portato quasi dal vento, silenziosa la città. Scendiamo da Via Etnea, i lumi tornano a petrolio, facciamo un giro intorno al Liotro, l’Amenano, la Cattedrale, le nostre preghiere, il mondo, una Luna Commemoratrice. Alle prime luci la fiera si sveglia, le strade iniziano a prendere possesso del quotidiano. (Il Terzo Fiore) \ Canticchiavamo questa canzoncina sconoscendo il testo, ed oggi ritornando a quei passi bambini, mi sono ricordato e ho tradotto quello che un tempo era programmato avvenire. (Louis Armstrong)
Flusso dentro le pause
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