Tag Archives: il terzo fiore

Flusso dentro le pause

Spacca un pezzo di legno e io ci sarò, solleva una pietra e li mi troverai. (Gesù) – Dove sono i numerosi mandorli che avrei desiderato piantare? Fichi e ogni genere di frutto, pietre narranti. Roseti all’ombra delle palme, semi lasciati sopra un comodino. Rimane traccia dentro un sogno bambino, lontano da voci e prevaricazioni, una goccia di rugiada sente il canto in lontananza. L’alba e il tramonto, la natura e il proprio sfondo, l’acqua che scivola e il sudore di un tempo, preziosa ricorda l’ancora agire, l’anima brilla in questo divenire. (Terre di Martorna) / Con la bici esco a notte inoltrata, piano, piano portato quasi dal vento, silenziosa la città. Scendiamo da Via Etnea, i lumi tornano a petrolio, facciamo un giro intorno al Liotro, l’Amenano, la Cattedrale, le nostre preghiere, il mondo, una Luna Commemoratrice. Alle prime luci la fiera si sveglia, le strade iniziano a prendere possesso del quotidiano. (Il Terzo Fiore) \ Canticchiavamo questa canzoncina sconoscendo il testo, ed oggi ritornando a quei passi bambini, mi sono ricordato e ho tradotto quello che un tempo era programmato avvenire. (Louis Armstrong)

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La sua vita era permeata da ricordi, i ricordi erano il seguito di una storia presente

Sullo sfondo un campo di combattimento tra cavalieri di diverso orientamento. La finestra, omaggio al Vulcano e alla Santa. Scelte, equilibri e viaggi, il sale come cristallo di guarigione. Sperimentava la vita per apprendere, attraverso la coscienza, la saggezza resisteva alla stoltezza. Il dolore per l’assenza di un mondo sentito, non smetteva di ricordargli la Stanchezza nel Volto del Padre. (Il Terzo Fiore) / Non aveva conosciuto i fiumi della Moldavia, anche se lo accompagnarono a spogliarsi di ricordi legati all’intimità dell’esperienza. Veniva difficile comprendere il suo interesse, una signora gli domandò se fosse disoccupato, provava a piccoli sorsi descrivere il mondo che custodiva. Osservava, trascriveva e documentava, cercava dalla memoria sentimentale un accordo col tempo, un varco nello spazio. \ Quanta energia nel realizzare quell’intreccio di foglie di ficus, spinto dalla visione, ogni giro di corda pensieri si riallacciavano, come a voler benedire quella danza irrefrenabile fino all’ultimo nodo. Lui, è un guerriero della luce, guarda dall’alto, irradia col suo abbraccio la libertà e la purezza, la corda sempre utile per ogni evenienza. | Ricordo Pietra Bianca Siracusa. (2004)

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Io di notte ho visto farfalle gialle posarsi su margherite bianche colorandole di giallo. Io di notte ho visto madri nutrire al seno i loro figli donando loro il sapore del miele delle api. Io di notte ho visto i suoi grandi occhi e toccato le sue rosse labbra baciandole. Io di notte (Aldo Vitale) / Questo sono io (Note) – Attingere dalla visione, avere in dono l’impeto della creazione, realizzare per la condivisione e nella condivisione ritrovare il respiro che ci connette in un unico corpo. (Claudio Mario Andrea) / Casa Museo Sotto l’Etna  ISBN 9791222748207

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L’affetto mi protegge dal cattivo umore, dalle insidie, dai dispetti dell’insoddisfazione.

Quanto ci siamo allontanati da ciò che doveva essere! / Il Terzo Fiore (Chiesa del Monserrato) – Imprints New York (Casa Museo Sotto l’Etna) – Simmetria del Quieto Vivere, Speranza che non demorde. / Saranno circa dieci anni, che questo piccolo angolo di natura viene puntualmente deturpato. Moltissime piante, arbusti radicati e spezzati. Chi ci lascia la cacca del suo cane o la bottiglia della birra appena consumata. Ogni sei mesi, riempio buste di rifiuti, disprezzo di coloro che si riflettono nelle cattive azioni. Quanto ho sofferto per le continue ritorsioni che ha subito questo piccolo cosmo vegetale, rifugio di coccinelle e cicale. Sogno di ogni germoglio che partorisce stagione. Belle di Notte, ogni estate riempiono di colore quell’isolato. (Viale Leonardo da Vinci)

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Archivio Fotografico Alessandra Saccà +39 339 5384815 www.alessandrasacca.com

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Ricordo un piccolo albero in fin di vita, natura compresa dentro un fiore che rende grazie, l’attenzione sovrasta i rami secchi che lo accompagnano in questo atto d’amore. Lacrime di un frutto in speranza. Ritrovare (Terre di Martorina) il cucciolo di Mandorlo riprendersi. Mia è la mia ombra buona, come i corridoi, le stanze di questa casa, sono profonde radici nell’essere che mi ha visto crescere. Spazio Cosmico, ambienti che riproducono in scala abitativa l’evoluzione vibrazionale del Pianeta. Da posteggiatore a giardiniere, volontà di rinascita.

Casa Museo Sotto l’Etna

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