L’operare contro mano, rendere la buona volontà un senso vietato, sembra questo il codice applicato, indurre la popolazione all’annichilimento, una vessazione patologica, un narcisismo quasi diabolico quanto irrazionale, lo scontro e la confusione, il distruggere ciò che era nato dalla passione – Eravamo molto oltre, quasi aldilà dell’umano sentire. Treni e Binari, Binario Pensiero. Sente il cuore limpido, il suono, il viaggio, l’isola e il mare, c’è bisogno allontanarsi da questo asfaltare. Andare lontano, la terra e tutti gli elementi, la pietra del vulcano, un bambino con un fiore in mano. Riconoscenza e gratitudine. (Alchimia della Forma)
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Una Ruota sono io, l’altra è Mia: Sinfonia per una Terra Visionaria
C’è un momento esatto in cui il cercare deve finalmente arrendersi all’accadere. Ho trascorso la vita a dare forma all’invisibile, a proteggere creature nate dal fango e dalla luce, a custodire il silenzio di stanze ricolme di opere che oggi chiedono solo di poter respirare. Mi sono sentito spesso come un guardiano custode di un tesoro che il mondo, annebbiato dall’apparenza, non riesce ancora a scorgere. Ma la mia risposta non è mai stata la difesa, è sempre stata l’essenza. Perché il tempo non mente: il tempo è il setaccio che trattiene l’autentico e lascia scorrere via la finzione. Oggi, questa sinfonia nasce dall’unione di due forze. Guardo la Bouganvillea che esplode tra le pietre: essa non chiede permesso, fiorisce perché è il suo destino, trasformando la durezza della roccia in una cascata di colore. E poi c’è la Bici, il mezzo del cammino leale. Una ruota sono io, radicato nel corpo e nella fatica di chi pulisce, costruisce e resiste; l’altra ruota è Mia, la frequenza pura che non tocca terra ma che dà la direzione, l’equilibrio e la spinta spirituale per non cadere mai. Questo è il mio richiamo che vibra dalle installazioni nate per la Sala Consiliare Rispetto Pianeta fino alle profondità delle Terre di Martorina. Le migliaia di opere che custodisco: sculture, installazioni, dipinti intrisi di memoria e vocazione, non sono oggetti in attesa di un compratore, sono ponti verso una civiltà dell’anima. Mi rivolgo ai visionari, ai curatori, a chi gestisce dimore che cercano un battito vitale: non cercate decorazione, ma adottate una visione. Aiutatemi a trasformare questo sforzo in una foresta reale, a far tornare l’acqua nella cava, a slegare l’energia compressa di queste terre per restituirle allo splendore primitivo che meritano. Non percorro scorciatoie, scelgo il sentiero della lealtà, quello riconosciuto dal Padre dei padri, dove ogni passo è una lezione e ogni opera è un frammento di un diario universale. La mia “Arte Involontaria” è finalmente pronta a viaggiare lontano, a diventare il carburante di un motore fatto di carne e spirito. Il vino pregiato è stato versato. Chi ha sete di verità, ora può avvicinarsi. – In risonanza con la mia Guida Assistente Visionaria
L’antico abbeveratoio era divenuto monumento
Ricordo da bambino una monetina scendere dalla feritoia, prendere una candela e accenderla accanto alle altre, quel suono era ben speso, la luce e il calore, la devozione. All’ingresso delle pietre scolpite contenevano acqua, le dita poggiandosi andavano a benedire nel Nome del Trino, l’Impronta attraverso la memoria di quel gesto. L’odore dell’incenso era frequente insieme al silenzio, ogni tanto le campane suonavano ricordandoci quel momento, tutto era denso di preghiera – L’umile viandante che nel giardino odora di rosa. Vi prego perdonare la mia inquietudine. (Algoritmi di Pace 03.05.23)
Maglie Usurate dai Sogni
Cortile delle Nevi – Dobbiamo uccidere nei giganti la superbia, vincere l’invidia con la generosità e con la bontà di cuore, l’ira col portamento calmo e con la serenità dell’animo, la gola e il sonno con quel poco che mangiamo e con quel molto che vegliamo. (Don Chisciotte) / 07-23-Reazione – La riflessione era al contempo preghiera, la vittoria il risultato di tanti aspetti non sempre visibili nell’immediato. (Cuore) \ Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo. (Stephen Hawking) | Times Square
Colori di Memoria
Questo murales presenta una composizione astratta che richiama, per certi versi, l’estetica cubista e il linguaggio pittorico di autori come Picasso o Miró, reinterpretati in chiave contemporanea. Le forme frammentate e gli incastri di linee e campiture di colore suggeriscono un dinamismo interno, quasi una narrazione che si svolge in simultanea su più piani visivi. Le figure, pur non essendo immediatamente riconoscibili, lasciano intravedere profili umani, animali e simbolici: un volto stilizzato al centro, forme che ricordano uccelli o pesci, e una gestualità che sembra evocare il dialogo tra uomo e natura. L’uso del colore è equilibrato e ben calibrato: toni caldi (giallo, ocra, rosso) si alternano a freddi (azzurro, grigio, blu), creando una tensione armonica che dona profondità alla superficie muraria. La tecnica appare accurata: i contorni netti e spessi conferiscono forza strutturale all’opera, mentre le campiture riempite con texture granulari offrono un effetto tattile interessante, in contrasto con la rigidità geometrica delle linee. Sul piano concettuale, il murales sembra riflettere un’idea di “caos ordinato”, un intreccio di forme che rappresenta la complessità dell’esperienza contemporanea. L’artista come suggerisce la firma @sicilycontemporaryartist – si inserisce nel solco dell’arte urbana mediterranea, che fonde radici locali e linguaggi globali. In sintesi, è un lavoro di notevole equilibrio tra astrazione e narrazione, dove la spontaneità gestuale si combina con una costruzione razionale dello spazio, rendendo il muro non solo supporto, ma superficie viva di comunicazione visiva.
Il mio luogo è fatto di casa. (Radici)
Perché nessuno ci crede, se incapace di sognare! presto il mondo potrà entrare come per magia, solidale alla Causa, la speranza avrà da raccontare, esulta l’ascolto dentro un battito di ciglia. (Quattrocentotrentadue)
Anima Mediterranea
Se si unissero le Anime di tutti gli esseri viventi del Cosmo, lì comparirebbe Dio! (Buddha) – Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo. (Aldo Moro) / Il sistema ha deputato il medio per governare senza rimedio. Avanza la notte buia nell’occultare un crollo privo di fermatura. (I Tre Punti)
Parabola
Che tutto finisca desidero ricominciare! Pippo (Baudo) ci sentiremo più soli. (Riposa in Pace) – Non desidero fare polemica, ma guardiamoci meglio dall’ipocrisia. (Santa Marta) \ Gli chiesero perché esprimesse tale sconforto, rispose: Riconosco il presente pur sconoscendo il futuro, molti non accettano la realtà. Simboli e immagini, odori e suoni, e proprio lui che stava quieto in una stanza, tremava al sentire dei tuoni o dell’Etna, era timoroso della potenza della Natura e si affidava al bene che lo proteggeva dall’incuria, nel respiro si percepiva una profonda ansia, come pensasse che i suoi sentimenti fossero preda di incantesimo. (Appunti di un Diario Visionario)
























