Archivio della categoria: contemplazione universo

L’arte è memoria non riproducibile

When one speaks about Art, one must leave everything else aside. I thank all the Artists in the world, with their help, they have allowed me to lose myself. Symbols, images, continuous reflections, moments that fluctuate over time, words thet open and words that close, breaths which meet in a heartbeat, amplifying the presence standing before the Door, in front of the panorama of all dimensions. Sounds without commas or full stops, absorbing the way ahead, predestined from the first breath of the note, at the achievement of their performance on a stage where everything is present, although not immediately visible, like a plant within a seed, like the life within a glance. I do not speak english, I speak with gestures. (Conceptual Art 2010)

Arriva un tempo che la parola diventa silenzio

Arriva un tempo che la parola diventa silenzio

Simboli, immagini, riflessioni continue, attimi che oscillano nel tempo, parole che aprono e parole che chiudono, respiri che si incontrano in un battito, amplificando la presenza avanti la porta, dinanzi il panorama di tutte le dimensioni. Suoni senza ne virgole ne punti, che assorbono la strada da percorrere, predestinata dal primo respiro della nota, al conseguimento del proprio numero su un palco dove tutto è presente, pur non essendo visibile nell’immediato, come una pianta dentro un seme, come la vita dentro uno sguardo. Non parlo l’inglese, mi esprimo con gesti. (Particolari Ricerca 2010)

Particolari Ricerca 2010

Desidero una terra in vacanza

Pioggia di luna piena sul pavimento di un parco sottratto. Catania, Piazza Giovanni Verga.

Le sanzioni le merita la politica che ancora non ha elaborato un piano di riutilizzo delle materie. 

Pioggia di luna piena sul pavimento di un parco sottratto (Catania, Piazza Giovanni Verga) – Le sanzioni le merita la politica che ancora non ha elaborato un piano di riutilizzo delle materie.

lineare pensiero digitale

Ridimensionarsi. Bellezza senza relatività, scorgerla dall’indifferenza, salverà. Lentezza consapevole allunga il giorno, angolazione è il sogno.

Il Giardino dentro il giardino

Non sono niente e oltre a questo non saprei dove andare. Tesori ritrovati e giochi abbandonati, la fattoria del lento silenzio, risveglio coscienza. Non smettere di sperimentare, ridare vita, decantare il tempo, forme dell’acqua. Mascherina, quando entrerà nell’onirico avremo voglia di disegnare geometrie sui pavimenti. Uomini facili hanno reso questo tempo misero e difficile. Privatizzazione dei cieli regno indiscusso di tutte le civiltà. Riflettere, meditare, pregare, forma naturale manifesta nutrimento, canto di una cicala al chiaro di luna.

13,4 - 46,10