Archivio tag: kontemporêre kunstenaar

A specific duty

Preciso Dovere Manifesta Bellezza Responsabilità Rispetto Pianeta.

Villa Bellini, Catania

Finito il tempo delle carrozze, un giardino nasce dentro il giardino. Un bosco si racconta, ogni albero ha una storia, porta ombra e ristora. Rigenera ossigeno, un metro quadrato di bosco diventa spazio infinito, involontario connette fiumi e oceani. Sorgente speranza bacia statua semenza. Prodigio non è artificio, incontro di rami sembrano braccia, accolgono il nuovo giorno. Medita lo straniero su quanto è bello il sogno. Realizzato in fantasia, come per magia un dono narra poesia. Libero dal tempo, gode del canto del vento, dei nidi dei passeri, della protezione di Madre Natura.

Manifesto Villa Bellini

Manifesto Villa Bellini (64/46 cm.)

Planet in the recovery room

OSPEDALE SANTA MARTA CATANIA

OSPEDALE SANTA MARTA CATANIA

Santa Marta è descritta come una donna di casa, sempre pronta ad accogliere il gradito ospite affaticandosi in mille premure, a differenza di Maria che invece preferiva starsene in un angolo a contemplare in silenzio Gesù. Nel Vangelo si legge che Danta Marta dice rivolgendosi al Maestro: “Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti” E Gesù rispose: “Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“ . Santa Marta di Betania non si ferma neanche in occasione del banchetto che celebra la resurrezione del fratello Lazzaro: anche qui, da vera padrona di casa, è instancabile e si occupa della preparazione del banchetto e degli ospiti. Il significato del nome Marta deriva dall’ebraico Mar e significa ‘signora, padrona’.

Un bambino camminava mano con mano col padre, papà dove sei nato? Il padre rispose con tristezza, e senso di colpa. Figlio mio, eravamo in preda al modernismo, gridavamo buttate giù questi mostri, tutti urlavamo rinnovamento, eravamo in periodo di forte oscurantismo, avevamo perso il senso della ragione. Il verde, il semplice inestimabile ossigeno, insieme a tutti gli elementi erano stati barattati con false promesse, mentre gente rasentava la fame. Gridavamo, buttate giù questi mostri, pulizia, desideriamo pulizia, e non ci rendevamo conto di quanto male stessimo facendo alla terra che ci ospitava. La bellezza, quella vera, era stata messa al bando. Ricordo, un signore umile che esponeva la sua merce come fossero gioielli, non badava al denaro, la sera si vedeva dalla sua finestra una luce fioca ma calda, credevamo fosse un folle, lui non ascoltava niente che non fosse un silenzio intenso, e quella luce erano le sue preghiere. Bambino mio, desideravamo, sognavamo la grande metropoli, grattacieli, autostrade, tecnologia e velocità, ed ora che ci troviamo schiavi di quello che una volta veniva considerato civiltà, ti chiedo scusa per questa atrocità, perdonaci figlio mio. (Respiro piangente)

Si affrettano a distruggere tutto, mentre era tutto in condizioni da poterci dare il pane. Non sono un drammaturgo, sono un visionario realista, tramite la scrittura pochi riescono a pesare la parola, non ho interessi in quello che scrivo se non il bene della nostra terra.

Asche

Cielo respira stessa aria delle formike, strumenti della dovizia suonano silenzio rare volte udito. Proclamare chiodi e viti protettori dei gommisti. Strade contemporanee senza memoria.

One square meter of wood

UN METRO QUADRATO DI BOSCO – FERROVIA CIRCUMETNEA – VIALE LEONARDO DA VINCI, CATANIA

Araucaria, l'albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Araucaria, l’albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Il progetto nasce per favorire la cultura volta a tutelare l’ambiente in un contesto urbano sempre più occupato dalla cementificazione. Alberi simboli di vita che uniscono il cielo alla terra, l’albero si “radica” sia in alto che in basso, affonda le radici e i suoi rami nell’etere, congiungendo così il mondo luminoso della coscienza a quello oscuro e sotterraneo dell’inconscio. Nutrendosi sia dell’ “immateriale celeste” che del “materiale terrestre”, l’albero permette e nutre la vita fisica sulla terra, dove è indispensabile, ad un livello anche semplicemente biologico, per la cosiddetta funzione di fotosintesi che compie. Questa vitale mediazione fra mondi opposti, reca con sé l’aspirazione ad un cammino di crescita e di evoluzione: il terreno germoglio che, nutrito da una potenza sacra, diviene albero fino a farsi asse del mondo, manifestandosi nel cosmo ed irradiandosi in ogni parte di esso, rappresentazione vivente del centro e della totalità.

Quante cose belle si guardano attraverso l'immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Quante cose belle si guardano attraverso l’immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Albero, simbolo di rinascita ed epifania. Epifania dal sacro che nasce dalla terra o cammino iniziatico dell’anima, queste eterne celebrazioni si uniscono ad un’altra potente risonanza simbolica: attraverso l’immagine dell’albero che continuamente si rinnova e rinasce, prendendo alimento da una sorgente sacra al centro del mondo, l’umanità ha modellato e dato corpo a una delle sue più profonde aspirazioni, la rinascita ed il perenne rinnovarsi della vita, la propria centralità nel cosmo, l’incessante anelito ad un mondo armoniosamente ordinato.

Il progetto sarà avviato mediante la collocazione di una prima essenza arborea prelevata dal palazzo della famiglia Speciale, e trasportato alla stazione Borgo per essere trapiantato in prossimità del piazzale ferroviario lato Viale Leonardo da Vinci. Nell’ambito di tale iniziativa verrà chiesto ad FCE la disponibilità per l’espianto e la piantumazione delle essenze arboree di cui si richiede l’adozione.